Warning: Parameter 1 to wp_default_scripts() expected to be a reference, value given in /web/htdocs/www.cooperativasantamargherita.com/home/socialtour/wp-includes/plugin.php on line 579

Warning: Parameter 1 to wp_default_styles() expected to be a reference, value given in /web/htdocs/www.cooperativasantamargherita.com/home/socialtour/wp-includes/plugin.php on line 579
Trekking Masua Cala Domestica "Miniere nel blu" - SARDEGNASOCIALTOURS.IT

Trekking Masua Cala Domestica “Miniere nel blu”

Trekking Masua Cala  Domestica informazioni sul sentiero

Prenota adesso il Trekking Masua  Cala Domestica cliccando quì

Il trekking Masua Cala Domestica è un sentiero racchiuso nella porzione di territorio che va da Masua a Buggerru, passando per Cala Domestica. Questo tratto di costa viene definito come il più spettacolare della costa occidentale della Sardegna. Percorrerlo risulta interessante sia dal punto di vista storico, ma anche a causa della presenza di molteplici esempi di archeologia industriale facenti parte delle ex miniere, sia paesaggistico, per i suggestivi e singolari panorami che colpiscono il visitatore. Non è da trascurare l’aspetto geologico del territorio di Nebida, infatti questo è inserito in un complesso di particolare valenza paesaggistico-geologico-ambientale. Risulta caratterizzato da una molteplicità di rocce, si va da quelle sedimentarie del paleozoico (i bianchi calcari ceroidi che ospitano le importanti mineralizzazioni dell’iglesiente), agli scisti del cambro-ordoviciano. Importanti sono anche i conglomerati rappresentati da “la puddinga” color vinaccia dell’Ordoviciano.

VTrekking Masua Cala Domestica: vista della costa rocciosa nel tretto in cui il sentiero raggiunge il sito di "Canal Grande"
Trekking Masua Cala Domestica: vista della costa rocciosa nel tretto in cui il sentiero raggiunge il sito di “Canal Grande”

Il sito di Canalgrande, è stato decretato Monumento naturale con decreto n.35 del 21 gennaio 1997. E’ costituito da una insenatura e dai dirupi che la contornano, è in una zona particolarmente dotata di bellezze naturali. Gli scisti calcarei, formatisi in un mare cambriano profondo e ricco di vita, fanno parte di una potente successione calcarea spessa 2000 metri; le pareti esposte dei dirupi evidenziano la fitta stratificazione e il ricco patrimonio fossilifero, aspetto che rende il luogo quasi unico nel suo genere. Al piede della falesia si aprono numerosi anfratti e cavità. Particolarmente importante e bella è la Grotta delle Spigole, creata dall’erosione marina e parzialmente sommersa, la sua forma ricalca in modo straordinario la naturale inclinazione degli strati rocciosi della falesia (sviluppo 151 m, altezza 30 m, larghezza 5 m). Spettacolare la visione dei marosi che, spinti dal maestrale, si infrangono sull’apertura della grotta. Sempre nel tragitto che compete al sentiero “Miniere nel Blu” troviamo il complesso minerario di Masua, ora in disuso. Questo si trova a ridosso degli arenili principali, ossia la spiaggia “Il Molo”di Masua, su cui è situato l’omonimo porto (nel passato era il punto d’imbarco dei minerali estratti nella miniera), e la spiaggia di “Porto Cauli”. Sull’arenile sono ancora visibili i depositi minerari di un vecchio magazzino e del molo d’imbarco utilizzato quando la miniera era ancora attiva. Dalla spiaggia di Masua, mediante la strada sterrata che sale sulla collina, si arriva alla spiaggia di “Bega Sa Canna”, proseguendo verso Nord, nella parete di fronte la spiaggia di Masua, è scavato il sistema di gallerie di Porto Flavia, utilizzato per l’imbarco dei minerali. Questo imbarco è stato realizzato nel 1924 dall’ingegnere (nonché Direttore tecnico),Cesare Vecelli, che lo dedicò dedicare alla piccola figlia Flavia. Ci si trova dinanzi ad un impianto unico al mondo, nel quale, tramite un nastro trasportatore, il minerale veniva prelevato dai grandi silos e scaricato direttamente dentro le stive delle navi. Dai luoghi di estrazione, tramite un treno elettrico, il materiale arrivava ai silos. La struttura, abbandonata nei primi anni ’60 è stata oggetto di un importante restauro e oggi è possibile visitarla come esempio di archeologia industriale. L’ingresso del sistema di gallerie di Porto Flavia, scavato nella falesia, risulta visibile solo dal mare. Il trekking Masua – Cala Domestica può essere iniziato da Masua ed in questo caso si giunge alla spelndida spiaggia di Cala Domestica. La spiaggia di tale cala è situata nel fondo di un fiordo aperto tra le falesie calcaree. La spiaggia è sabbiosa, ed è caratterizzata da un sistema di dune che si protendono per parecchi metri all’interno dell’insenatura. Tra queste sono ancora visibili le rovine dei magazzini della miniera di Acquaresi, un giacimento di piombo e zinco scoperto nel 1870 i cui prodotti fino al 1940 venivano imbarcati proprio a Cala Domestica. Proprio in questa zona, nei primi decenni del XX secolo, sorse un piccolo villaggio di minatori del quale rimangono ancora i ruderi; infatti dall’entroterra vi giungeva una linea ferroviaria per il trasporto dei minerali ed il carico sui battelli. Dalla cala, una galleria scavata dai minatori all’interno della roccia, conduce ad una meravigliosa baia nota tra i locali con il nome di “La Caletta”, è tanto apprezzata poichè riparata dai venti settentrionali, vi si accede tramite una breve galleria mineraria. La spiaggia è sorvegliata dalla “Torre di Cala Domestica”, a 39 metri sul mare, eretta sulle rocce ad Ovest dell’insenatura, durante il periodo spagnolo, forse nel 1577. Nel 2012 Legambiente, attraverso le rilevazioni effettuate dalla sua Goletta Verde, e con la collaborazione del Touring Club Italiano, ha assegnato alla costa di Buggerru il riconoscimento di Tre Vele.

L’itinerario

Trekking Masua Cala Domestica - Vista sul faraglione Pan di Zucchero dal sentiero Miniere nel blu
Trekking Masua Cala Domestica – Vista sul faraglione Pan di Zucchero dal sentiero Miniere nel blu

Il punto di partenza del Trekking Masua Cala Domestica può essere duplice. Da un lato il parcheggio situato nei pressi della spiaggia di “Masua” oppure il centro della cittadina di Buggerru. Partendo dal parcheggio di “Masua” si deve imboccare la strada sterrata che conduce nei pressi di “Porto Flavia”(questo primo tratto si estende per circa 1 km). Si giunge ad un ponticello, da qui ha avvio il percorso n.201, che si inerpica sulle ripidissime pareti di “Bega Sa canna”. Si prosegue in leggera e costante salita, lungo una cengia panoramica attrezzata in alcuni punti di un cavo d’acciaio e di una scala a pioli, al fine di garantire una progressione sicura. Una volta superato “Su Canali de is Olivetus”, sopra “S’Ischina e Monte Nai” (321 m slm), si raggiunge la massima quota del sentiero (circa 320 m slm) e, per circa 10 minuti, si procede lungo un tratto pianeggiante dal quale si può ammirare uno degli spettacoli più affascinanti della costa occidentale: la vista del Pan di Zucchero, un alto faraglione di bianco calcare metallifero che si eleva solitario sul mare per 132 m, anche questo così come “Canal Grande” è stato decretato monumento naturale con decreto n.706 del 29 aprile 1993. Riguardo l’origine del suo nome i pareri sono discordanti, da un lato ci sono quelli che sostengono che il nome derivi dalla sua stretta rassomiglianza con un colle situato nelle vicinanze di Rio de Janeiro, e noto appunto Pão de Açúcar, altri sostengono il suo vero nome sia ” Sa Conca de su Terranu” ovvero la testa del mediterraneo. Il proseguo del sentiero, consente di immergersi tra gli arbusti tipici della macchia mediterranea e, dopo circa 1h 40’, oltre “Su Canali de sa Rocca Niedda”, sotto la “Punta Buccione” (quota 355 m. slm), il sentiero scende verso una radura prospiciente un’ insenatura dalle pareti a strapiombo. Si prosegue quasi in piano, tra una moltitudine di ginepri fenici modellati dal vento e, in poco tempo si giunge su un punto del sentiero dal quale è possibile scorgere dall’alto l’incantevole cala rocciosa di Canal Grande. Si giunge nei pressi di “Canal Grande” circa 2h 30 di percorrenza dall’inizio del sentiero. Da qui avrete dinanzi, un mare cristallino, dipinto di azzurro e

Trekking Masua CalaDomestica - Vista della Torre di Cala Domestica e della grotta delle Spigole
Trekking Masua Cala Domestica – Vista della Torre di Cala Domestica e della grotta delle Spigole

verde smeraldo. “Canal grande” è il punto ideale per la sosta , in modo da poter godere delle meraviglie che questa offre. Si procede, in salita, sul ripido versante della falesia e, dopo circa 20’ di andamento tortuoso, si giunge presso il pianoro di “Punta Cubedda” (132 m slm). Dalla punta il panorama diviene nuovamente ampio, estendendosi verso Nord sino alla costa della cittadina di Buggerru. Camminando tra ginepri, olivastri, euforbie, ginestre e lentischi, che rallegrano con i loro caratteristici profumi e colori, si giunge dopo alcuni saliscendi presso una radura che si affaccia sulla caletta di “Porto Sciusciau”. La scogliera è alta circa cento metri di metri ed è a strapiombo su un mare cristallino dal fondale roccioso. A ridosso della cala, il panorama è dominato da un bellissimo bosco di ginepri, racchiuso da una fitta macchia mediterranea. Da “Porto sciusciau”, dopo circa 30 minuti di cammino si giunge la straordinaria Cala Domestica, punto di sosta. Percorrendo un sentiero che alterna salite a discese si giunge alla cittadina mineraria di Buggerru, punto finale del sentiero.

Informazioni tecniche

Durata percorso: 5 h circa;

Dislivello in salita: + 460 metri;

Lunghezza percorso: 9km circa, solo andata;

Presenza di acqua/sorgenti: no;

Presenza di rifugi/servizi: no;

Livello di difficoltà: Medio impegno, rivolto ad escursionisti allenati;

Attrezzatura: scarponi da trekking

Consigli alimentari: Evitare di appesantire lo stomaco assumendo dei cibi che determinerebbero una lenta digestione e ridurrebbero l’efficienza fisica. Da evitare l’assunzione di bevande alcoliche. Indispensabile una buona scorta d’acqua (2 litri ameno) e/o integratori energetico-salini;

Norme di comportamento: Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro il Direttore di Escursione e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni.